Cash flow, il re della gestione aziendale

  • agosto 02, 2018
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Una corretta analisi dei flussi di cassa (cash flow) sancisce la differenza fra il successo o il fallimento di una impresa.

Il cash flow, ovvero il flusso di cassa, è l’ammontare delle risorse nette prodotte dall’impresa in un anno come differenza tra tutte le entrate e tutte le uscite generate. In parole povere sono i movimenti di denaro che entrano ed escono dalla tua azienda.
Sapere gestire i flussi di cassa in maniera efficace è ciò che fa la differenza fra il successo e il fallimento. Una impresa che non è in grado di gestire e controllare i flussi di cassa non potrà garantire il cosiddetto “autofinanziamento” ovvero la capacità di produrre la liquidità necessaria per mantenersi in attività. Diventa quindi cruciale creare le condizioni migliori possibili per incassare i proprio crediti in maniera puntuale.

Cash flow positivo o negativo. Quale è la differenza?

Cash flow positivo – si parla di flusso di cassa positivo quando, partendo dall’analisi di un dato periodo di tempo, ci sono più liquidi in cassa alla fine del periodo preso in esame rispetto al periodo iniziale. In pratica accade quando i tuoi incassi superano l’ammontare delle tue spese. Questo ti permetterà di poter pagare i tuoi debiti – affitti, dipendenti, imposte, fornitori, ecc. – e di fare investimenti per fare crescere la tua attività.
Cash flow negativo – se il flusso di cassa è negativo rischi di non riuscire a garantire un normale andamento della tua attività e di rimanere indifeso contro rischi o imprevisti. In pratica accade quando spendi più di quanto guadagni. Questa situazione si crea ad esempio quando passa troppo tempo tra il momento in cui i tuoi clienti ti pagano rispetto alla scadenze fissate per il pagamento dei fornitori.
Un buon imprenditore sa che non è possibile controllare quello che non puoi misurare. E’ per questo motivo che l’analisi dei flussi è l’unico modo per capire i movimenti fatti dal denaro.

Come fare a mantenere un cash flow positivo?

La prima cosa da fare è monitorare e controllare in maniera sistematica i flussi di cassa. Troppo spesso si ritiene che la gestione finanziaria e l’analisi del cash flow siano strumenti necessari solamente alle grandi realtà imprenditoriali. Invece è vero il contrario: il 70% delle partite IVA chiude per problemi finanziari.
Basterebbe cominciare a ragionare in termini di gestione professionale della prima nota cassa e banca per monitorare i flussi di denaro in entrata ed uscita e mettersi nelle condizioni di fare scelte aziendali dettata da una strategia precisa invece che dall’emergenza .
E’ buona cosa inoltre ragionare sempre in termine previsionali in modo da essere in grado di affrontare eventuali situazioni impreviste come il possibile fallimento di un cliente con conseguente perdita del credito. A tale proposito è utile poter disporre di una riserva di capitale al quale attingere per avere un buon margine di sicurezza contro rischi e imprevisti: può trattarsi di un fido oppure di una linea di credito rinnovabile.

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